Con decisione adottata a maggioranza l'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni ha dato il via ad un'istruttoria contro la Rai per la puntata del
primo maggio di 'Annozero' e per la puntata di sabato scorso di 'Che tempo che
fa'.
Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice un comunicato -
dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti
del servizio pubblico) del Testo unico della radiotelevisione. La puntata di
'Annozero' è quella che mostrò ampi passaggi del secondo V-Day di Beppe
Grillo, con il monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che
toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la
reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò
accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente in studio.
Lo stesso Travaglio nella trasmissione di Fabio Fazio ha
reso dichiarazioni che toccavano il tema mafia e che hanno chiamato in
causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani, innescando forti
polemiche sul fronte politico, tanto da suscitare l'intervento immediato della
direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani letto in diretta tv
dallo stesso Fazio nella puntata di domenica. Nella vicenda di 'Che tempo che
fa' il direttore generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome
dell'azienda ha sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare "un
comportamento - inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che
mette in campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna
possibilità di contradditorio".
Ora arrivano i procedimenti dell'Agcom, che in in qualche modo erano
annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e che -
sottolinea l'Authority presieduta da Corrado Calabro' - "si svolgeranno nel
rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti"
dell'Autorità stessa.
Sul caso Travaglio interviene Sandro Curzi, ex
direttore del Tg3 e consigliere di amministrazione della Rai, ospite questa sera
di Piero Chiambretti su La7: "Non credo proprio ci saranno sanzioni di nessun
tipo". Dichiarazioni diffamatorie? "E' quello il punto, se la vedrà in
tribunale, se poi qualcuno ci dà una multa a noi, Rai, allora si apre un
problema... Perché io sono per chi provoca le multe, e poi le paga". "Che
sanzioni prendiamo? per che cosa?", dice ancora Curzi. "Travaglio è un
collaboratore di Santoro e da Fazio era ospite. Non vedo dove sia il
problema".
Il consigliere osserva anche che "dopo il cosiddetto nuovo caso Travaglio,
all'improvviso i giornali sono pieni di chi farà il direttore generale, di che
fine fara' Raitre... Ho l'impressione che tutto questo avvenga per fare un
grande polverone. E la Rai sta li' morente, il cavallo sempre più curvo...
accasciato. E il cavallo accasciato - conclude - fa piacere a molte persone".
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